Assistenza sanitaria in viaggio: come funziona

Assistenza sanitaria in viaggio: come funziona

Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria in viaggio, il Ministero della Salute ci viene in contro con due strumenti che fanno parte di un progetto chiamato EESSI (Electronic Exchange of Social Security Information). Si tratta in realtà di un opuscolo dal titolo “Mobilità Sanitaria Internazionale“. Questo opuscolo è prodotto in diecimila copie, distribuito nelle ASL ed è già disponibile l’applicazione “Se parto per…“. Grazie a questi due strumenti, è possibile avere le informazioni sul diritto alle cure all’estero e sapere cosa è necessario fare prima di partire e di documenti da portare con sé, particolarmente in caso si necessiti di particolari trattamenti e cure.

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Per mezzo della guida interattiva sul portale del Ministero della Salute o dell’applicazione “Se parto per…”, è possibile conoscere la normativa comunitaria vigente e le istituzioni in un determinato Stato che si occupano di tutelare i diritti in materia di sicurezza sociale e di assistenza sanitaria.

  • Se fate un viaggio in uno Stato dell’Unione Europea o in uno Stato che fa parte dell’Associazione Europea di libero scambio, non dovete assolutamente dimenticare di portare con voi la Tessera Europea di Assicurazione Malattia. Comunemente le prestazioni sono gratuite, tranne il pagamento di ticket. E’ necessario sapere che i sistemi di assistenza sanitaria possono variare: i servizi che sono gratuiti in Italia, potrebbero non esserlo in un altro Stato Europeo o viceversa. Infine i malati cronici, presentando la tessera sanitaria, hanno diritto alla “continuità delle cure”.
  • Per quanto concerne l’assistenza sanitaria con gli Stati che non fanno parte dell’Unione Europea, l’Italia ha stipulato le Convenzioni Bilaterali. In questi casi le regole dell’assistenza sanitaria variano da uno Stato all’altro, in base all’accordo bilaterale (situazione protette, destinatari e campo di applicazione. Se fate un viaggio in uno Stato che non fa parte dell’Unione Europea che non godono di un accordo bilaterale con l’Italia, per l’assistenza sanitaria non avete diritto a cure gratuite. Per tale motivo, prima della partenza è consigliabile stipulare una polizza sanitaria.

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